YASUO SUMI NOTHING BUT THE FUTURE

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SPAZIO ARTE DEI MORI è lieta di invitarvi al vernissage della mostra

YASUO SUMI – NOTHING BUT THE FUTURE
a cura di Flaminio Gualdoni

18 Febbraio 2016 | 18.30 – 22.00
Via Venti Settembre 11 A – 16121 – Genova – Italy

cocktail – invito valido per due persone – RSVP
info@abc-arte.com – T. +39 010.86.83.884

L’evento sarà anticipato dalla
Tavola rotonda
IL GRUPPPO GUTAI NEL PANORAMA DELLE AVANGUARDIE INTERNAZIONALI
Il ruolo del gruppo Gutai nel contesto dell’arte moderna internazionale

Modera: Ilaria Bonaccossa, curatrice d’Arte Contemporanea Villa Croce
Relatore: Flaminio Gualdoni, curatore di NOTHING BUT THE FUTURE, mostra personale dell’artista Gutai Yasuo Sumi

18 Febbraio 2016 | 17.30 – 18.30
Via J. Ruffini 3 – 16128 – Genova – Italy

Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce
biglietteriavillacroce@comune.genova.it – T.01058.00.69

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Yasuo Sumi, Untitled, 1968, 180 x 90 cm, fabric and mixed media on net

ABC-ARTE, dopo avere organizzato l’evento del 2008, con performance in Palazzo Ducale di Genova e mostra del maestro Shozo Shimamoto a cura di Achille Bonito Oliva al museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, inaugurerà, all’interno della sede genovese della galleria, la mostra Yasuo Sumi | Nothing but the future, a cura di Flaminio Gualdoni.

La retrospettiva dell’artista giapponese, patrocinata dal comune di Genova e supportata dall’ archivio Yasuo Sumi di Andrea Mardegan, Ibaraki (Giappone), si propone di documentare antologicamente e cronologicamente il percorso artistico del maestro Gutai dalle prime opere fino alle più recenti performances.

Tale evento costituisce una importante occasione per lo studio di una personalità artistica centrale nella storia dell’arte del novecento e permette di far luce su un particolare momento storico-politico, culturale ed artistico che ha dato i natali a rivoluzionarie concezioni artistiche che parallelamente hanno toccato l’Europa, gli Stati Uniti ed il Giappone. Come scrive Flaminio Gualdoni “Sumi attua un ribaltamento compiuto del concetto di “acheropita”, non fatto da mano umana, tipico delle metafisiche occidentali, perché proprio l’interposizione di uno strumento in se stesso autre comporta lo straniamento d’ogni intento esecutivo e una precisa dichiarazione di an-artisticità”

La mostra è una concreta possibilità di vedere dal vivo lavori molto rari e presenti in prestigiosi Musei o collezioni internazionali.

Una caratteristica che accomuna tutti i maestri fondatori del movimento Gutai, è proprio quella di avere realizzato un numero davvero limitato di lavori, sia perché il movimento è sempre stato lontano da logiche di mercato ma soprattutto perché diversamente sarebbe stato in contrasto con i principi fondanti.

Infatti continua a crescere l’interesse del collezionismo internazionale per le opere degli artisti del Gruppo Gutai, i cui prezzi record vengono riscritti di stagione in stagione, soprattutto nell’ultimo triennio. Il 2015 rappresenta uno spartiacque per il loro mercato, ed il loro ranking di qualificazione sulla base delle transazioni nelle principali case d’asta, li sta portando sempre più prossimi al posizionamento di artisti come Fontana e Rotko.

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Yasuo Sumi, Work 30, 1987, 214 x 152 cm, enamel ink and spray on paper

ABC-ARTE, attraverso la curatela di Flaminio Gualdoni, già curatore di mostre su Fontana, Manzoni, Pomodoro, Oppenheim, approfondisce lo studio del Gruppo Gutai con uno dei suoi membri più attivi. Yasuo Sumi recentemente scomparso, Il 12 ottobre 2015, era un riferimento vivente del gruppo della prima ora ed un elemento tra i più rappresentativi.

Il percorso espositivo sarà composto da circa settanta lavori e suddiviso in decenni, prendendo avvio dalle opere risalenti ai primi anni ’50, diviso in sezioni secondo un percorso didattico diacronico che mette in parallelo e confronta i grandi eventi storico-artistici ed i maggiori protagonisti del secondo dopoguerra, al fine di ricostruire una mappatura adeguata e completa. Ogni sezione della mostra sarà commentata da pannelli didattici e da ingrandimenti fotografici ricavati dalle performances dell’artista.

Un nuovo prezioso libro della collana bilingue, italiano ed inglese, ABC-ARTE edizioni, verrà dedicato alla mostra. Conterrà il testo critico di Flaminio Gauldoni e più apparati di approfondimento, come alcuni interi capitoli del personale libro autobiografico scritto da Yasuo Sumi che sarà tradotto dal Giapponese.

Cosi come è stato per il tomo “Shozo Shimamoto, Samurai acrobata dello sguardo”, divenuto un importante testo di approfondimento sul Gutai e sul maestro Shimamoto e richiamato nelle biografie di riferimento all’interno di libri editi in occasione di mostre come “Gutai Splendid Playground” al museo Guggenheim di New York, la diffusione all’interno delle biblioteche museali sarà gratuita.

Si ringrazia l’Associazione Culturale Spazio Arte dei Mori di Venezia per la collaborazione nella organizzazione della mostra.

Ulteriori notizie sulla mostra ai seguenti link:  in italiano o in inglese